Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Isola di Sant'Elena, 5 maggio 1821) è stato una figura storica di straordinaria rilevanza.
Prima ufficiale d'artiglieria, poi generale durante la rivoluzione francese, governò la Francia a partire dal 1799. Fu primo console dal novembre 1799 e il 2 dicembre 1804 incoronato, nella cattedrale di Notre-Dame, imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I.
Grazie a una serie di brillanti campagne militari e alleanze, conquistò e governò larga parte dell'Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari di rinnovamento sociale e arrivando a controllare numerosi Regni europei tramite i membri della sua famiglia (Spagna, Napoli, Westfalia e Olanda).
Fu presidente della Repubblica Italiana dal 1802 al 1805 e re d'Italia dal 1805 al 1814, «mediatore» della Repubblica Elvetica dal 1803 al 1813 e «protettore» della Confederazione del Reno dal 1806 al 1813.
A seguito della disfatta di Russia (1812) e della sconfitta di Lipsia (16-19 ottobre 1813) subì l’insubordinazione di tutti i corpi politici e militari, cominciando dal generale e cognato Gioacchino Murat che passò al nemico per non perdere il Regno di Napoli.
Nel giorno di Natale del 1813 la Francia venne invasa dagli eserciti della coalizione (Regno Unito, Russia, Austria, Prussia, Svezia, Paesi Bassi, Regno di Sardegna, Spagna ed alcuni stati tedeschi). Al comando di di 60.000 veterani per 2 mesi tenne testa agli eserciti nemici ottenendo alcune brillanti vittorie. Sconfitto dalle forze prussiane, austriache e russe, appreso il tradimento del generale Marmont e la rinuncia di combattere del maresciallo Michel Ney, Napoleone arresosi al nemico venne esiliato all’isola d’Elba. Gli venne riconosciuta la sovranità dell’isola e il titolo di imperatore.
Elusa la sorveglianza degli inglesi il 1° marzo sbarcò ad Antibes (golfo di Cannes), La popolazione lo accolse con un entusiasmo sorprendente, e gli eserciti inviatogli contro da nuovo sovrano Luigi XVIII invece di fermarlo si unirono a lui.
Il 20 marzo Napoleone entrò trionfalmente a Parigi, mentre Luigi era fuggito in gran fretta sotto suggerimento di Talleyrand, il quale al Congresso di Vienna spinse le teste coronate a riprendere la guerra a Napoleone.
Riorganizzato in gran fretta l'esercito, Napoleone fece la prima mossa spostando il conflitto nel Belgio. Così si giunse al fatale 18 giugno 1815, «la giornata del destino» , quella della battaglia di Waterloo.
Ultimo ad arrendersi fu il giovane generale della Guardia Imperiale Cambronneche, sacrificando l'intera Guardia, consentì al resto dell'esercito sconfitto di ritirarsi senza ulteriori danni alla volta di Parigi.
Le forze nemiche rimisero sul trono Luigi XVIII e gli venne imposta la abdicazione. Il 15 luglio 1815 si arrese agli inglesi. Chiese di essere deportato in Inghilterra, ma i nemici avevano già deciso l'esilio a Sant'Elena, piccola isola nel mezzo dell'Oceano Atlantico. Chiese invano che venisse rispettata la sua volontà di porre sul trono all'età giusta suo figlio Napoleone II.
Dopo la sua caduta, il Congresso di Vienna ristabilì in Europa i vecchi Regni pre-napoleonici (Restaurazione)
Un mezzo penny del 1821
Isola di S. Elena
Con la Rivoluzione francese, Anversa entrò a far parte della Repubblica, a partire dal 1794 e divenne, per volontà di Napoleone, la più importante e ben difesa base navale dell’Impero. Nel 1809 fu difesa da Bernadotte e nel 1814 da Carnot contro gli attacchi degli inglesi. Dopo la caduta di Napoleone e la fine dell’assedio, entrò a far parte del Regno d’Olanda.
Moneta da 10 centesimi dell'assedio di Anversa
Dopo l'esecuzione di Louis XVI, si proclama reggente, essendo Louis XVII imprigionato nel Tempio. Lavora al restauro della monarchia. Nel 1814 dopo l'esilio di Napoleone, è nominato dal senato Re di Francia, ma deve fuggire in occasione del ritorno di Napoleone dall'isola d'Elba. Dopo l'esilio definitivo di Napoleone, il re pratica una politica di riconciliazione. Morì nel 1824 lasciando il trono al suo fratello, il conto di Artois (Carlo X).
Luigi XVIII