Maria Josèphe Rose Tascher de la Pagerie nacque il  23 giugno 1763, nel territorio francese della Martinica, da una famiglia di proprietari terrieri.
A 16 anni sposò il visconte de Beauernais e nonostante la loro unione non fosse felice ebbero due figli: Eugène de Beauharnais (1781–1824), e Hortense de Beauharnais (1783–1837), che sposò Luigi Bonaparte (fratello di Napoleone) nel 1802.
Durante il periodo del Terrore, furono arrestati e rinchiusi in prigione. Suo marito Alessandro nel 1793, considerato un aristocratico "sospetto", fu condannato a morte e ghigliottinato il 23 luglio 1794, insieme al fratello Augustin, in Piazza della Rivoluzione (Place de la Concorde) a Parigi.
Con la morte di Robespierre Joséphine fu liberata e, nel giugno del 1795, grazie ad una nuova legge, le fu concesso di recuperare i possedimenti del marito.
Incontrò il Generale Napoleone Bonaparte, più giovane di lei di sei anni, nel 1795, e i due si sposarono il 9 marzo 1796 e furono incoronati imperatore e imperatrice dei Francesi nel 1804 nella cattedrale di Notre-Dame.
Quando apparve chiaro che, a causa di una caduta, non poteva più avere figli, Joséphine accettò dolorosamente il divorzio (dicembre 1809), in modo da permettere a Napoleone un matrimonio che potesse dargli un erede.
Visse gli ultimi anni della sua vita nel castello di Malmaison, vicino a Parigi.
Alla sua morte, avvenuta a Parigi il 29 maggio nel 1814, fu seppellita non lontano da Malmaison, nella chiesa di Ss. Pietro e Paolo a Rueil.
Maria Josépa Rose Tasher Beauharnais,
la prima moglie
Discendenza
Il figlio di Hortense divenne Imperatore dei Francesi con il nome di Napoleone III. Sua nipote Josephine, figlia di Eugène, sposò il re Oscar I di Svezia. Attraverso loro, Joséphine è diretta antenata delle attuali case reali di Belgio, Svezia, Danimarca, Grecia, Norvegia, Lussemburgo, Liechtenstein, e Portogallo. Un'altra nipote, Amélie Auguste Eugénie Napoléone, figlia di Eugène, divenne Imperatrice del Brasile.
Maria Luigia d'Austria,
come sposa la figlia del nemico
Maria Luisa (Luigia) d'Austria
(Vienna, 12 dicembre 1791 – Parma, 17 dicembre 1847)

Dopo il divorzio da Giuseppina Beauharnais, "colpevole" di non avergli dato un figlio Napoleone decise di risposarsi, nella speranza di avere un erede. La scelta si restrinse su Anna Pavlovna, sorella dello Zar Alessandro I e Maria Luigia d’Austria. Fu uno scontro tra diplomatici, Prevalse Metternich, che convinse l'imperatore Francesco I a gettare tra le braccia del nemico la sua Luisa. Napoleone accettò, anche se aveva visto la futura sposa soltanto in ritratto mentre Maria Luigia non fu mai tenuta al corrente delle trattative.
Maria Luigia era stata testimone delle umiliazioni subite dall'impero austriaco da parte di Napoleone e mai avrebbe immaginato che proprio lei sarebbe stata scelta per migliorare i rapporti tra la Francia e l'Austria.
Mentre Napoleone era a Parigi ad aspettare la sua giovanissima sposa austriaca il matrimonio fu celebrato per procura nella Augustinerkirche, la chiesa del Palazzo Imperiale della Hofburg l'11 marzo 1810. Il congedo di Maria Luigia dal padre e dalla Corte austriaca avvenne la sera del 13 marzo a Sankt Pölten, vicino a Vienna.
La cerimonia del matrimonio civile di Napoleone Bonaparte e Maria Luigia ebbe luogo nel castello di Saint-Cloud il 1° aprile 1810 luogo dove, nel 1799, Bonaparte aveva compiuto il suo "colpo di Stato", proclamandosi Primo Console della Repubblica. E sempre a Saint-Cloud era stato nominato Imperatore. Il 2 aprile, nella cappella del Museo del Louvre, avvenne la cerimonia religiosa, officiata dal cardinale Joseph Fesch.
Napoleone, dal quale Maria Luigia ebbe un figlio, il re di Roma, il 20 marzo 1811, non fu per niente parsimonioso nei confronti della moglie austriaca, alla quale dispensò regali senza limiti. Le spese dell'amministrazione privata di Maria Luigia rasentarono la follia. Napoleone passava alla moglie 370.000 franchi l'anno per i vestiti, mentre dalla cassa imperiale, come appannaggio personale, Maria Luigia riceveva 50.000 franchi al mese. Nei due esili di Napoleone (1814, Isola d'Elba; 1815, isola di Sant'Elena) Maria Luigia non lo seguì, tornando provvisoriamente in Austria.
Dopo il Congresso di Vienna fu designata a reggere
a vita il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.
Maria Luigia con il figlio Napoleone II