Soldatini e Figurini
"...si manteneva ritto su una gamba sola come gli altri su tutte e due...” L'INTREPIDO SOLDATINO DI PIOMBO tratto dal volume:
La piccola fiammiferaia e altrte novelle di Hans Christian Andersen. Fratelli Fabbri Editori - edizione 1955 - Illustazioni di MARAJA
Scale, tipologie e materiali
L’origine dei soldatini la ritroviamo nel più remoto passato dell’umanità. Erano costruiti dagli egizi, greci, etruschi, romani e più che un giocattolo erano una metafora del potere e per secoli, i soldatini sono stati ad appannaggio dei grandi.
Nel museo del Cairo sono esposti dei soldatini di legno policromo: due reparti di fanteria egiziana e abissina, ritrovati nella tomba del principe Emsah della XII dinastia (Medio Regno, 1994-1781 a.C.) che voleva comandare il suo esercito nella vita futura come aveva fatto nella vita terrena.
In Cina, l’Imperatore Qin Shi Huang (250 a.C), famoso per aver fatto costruire la muraglia cinese, si fece seppellire con oltre 8000 guerrieri in terracotta in grandezza naturale (è difficile definirli soldatini) tutti diversi l’uno dall’altro con cavalli e carri in legno a perfetta somiglianza della grande armata che aveva unificato la Cina. Una armata senza armi!!! Si suppone che siano state rubate da bande ribelli o molto più realisticamente non furono “armati” di alabarde ed archi per non lasciare l’esercito cinese disarmato. Nel Medio Evo i personaggi erano prevalentemente di tipo religioso mentre la vera produzione di soldatini si sviluppò nella seconda metà 1500. Alla fine del 1800 furono ritrovati dei soldatini di Enrico IV (1553-1610) e Luigi XIII (1601-1643) possedeva un gran numero di figurini mentre durante il regno di Luigi XIV (1638-1715) nacque un’attenzione particolare per quelli che sono i veri e propri soldatini. img fonte web
In quegli anni iniziò la diversificazione nella produzione. I soldatini piatti diventarono semitondi e a tutto tondo. Nel 1858 tre artigiani parigini, Cuberty, Blondel e Gerbeau (CBG azienda tuttora attiva) crearono cavaleri e fanti in piombo massiccio. Nel 1893 l’inglese William Britain lanciò una collezione di soldatini di piombo, cavi, con un minor utilizzo di materiale, maggior managgevolezza, leggerezza e quindi di minor costo. Anche i bambini potevano permettersi di possedere e giocare con i soldatini.
Fino alla seconda Guerra Mondiale i soldatini erano fatti in piombo, latta, gesso, stagno, legno, carta, bronzo, alluminio. Con la fine della guerra si cominciò a sperimentare ed utilizzare dei nateriali nuovi che permise la realizzazione di soldati leggeri e praticamente infrangibili come la celluloide (inventata nel 1870), la bachelite (1907) la plastica (1947) e l’Estolin, una pasta di segatura e caolino, che diventerà il nome di una marca produttrice. In quel periodo vedranno la luce i bellissimi cow-boy e indiani della Starlux. Da quel momento le aziende produrranno e metteranno in vendita i soldatini soprattutto per i bambini.
Nel 1812 Napoleone Bonaparte donò, come regalo di battesimo, a suo figlio Napoleone II 240 soldatini imperliali placcati in oro, alti 36 millimetri che rappresentavano il 21° e 22 squadrone. Nel 1870, con il crollo dell’impero francese, l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III mise in salvo l’intero 22° squadrone, mentre il 21° andò dispenso in diverse mani.
Importante fonte di ispirazione per i costruttori di soldatini furono le guerre napoleoniche. Ne furono costruiti un’infinità di armate francesi, prussiane, inglesi e austriache, nelle loro coloratissime uniformi.
Oggi molte figurine sono prodotte con il preciso scopo di essere collezionate. Ci sono appassionati che scolpiscono, fondono e colorano i propri pezzi, altri che acquistano i pezzi grezzi per poi colorarli o chi acquista centinaia di soldatini per costruire i diorami di grande battaglie o avvenimenti storici.
I soldatini dell'Imperatore Qin di produzione cinese.
img fonte web
Jakob VI Trapp 1540 circa - Uomo d’arme con parti da giostra e torneo - Castel Coira (Sud Tirolo) h. 90 mm / Immagine dal diogramma della battaglia di Legnano. h 25 mm
img fonte web
La misura corretta dei soldatini va dal basameneto agli occhi del figurino
mentre per i cavalieri l'altezza va dagli zoccoli del cavallo agli occhi del cavaliere
In genere si utilizzano le seguenti scale:
10 mm.
15 mm.
1/87 = 20 mm (Scala tedesca del modellismo ferroviario HO).
1/76 = 23 mm (Scala inglese del modellismo ferroviario OO).
1/72 = 25 mm (Scala di costruzione di kit modellistici HO/OO).
40 mm.
1/35 = 52 mm.
1/32 = 54 mm.
1/30 = 60 mm.
65 mm.
70 mm.
75 mm.
80 mm.
90 mm.
120 mm.
Come si può vedere esiste una grande variabilità di dimensioni dettate dall’uso che se nel vuol fare.
Le scale più piccole sono dettate dall’esigenza di avere a disposizione intere armate in poco spazio in modo da riprodurre nel modo più dettagliato possibile complessi eventi bellici. Da 1/87 in poi l’uso viene anche destinato alla realizzazione di diorami riproducenti battaglie e fatti d’arme o piccole scenette militari.
Dal 40 mm in poi si passa ad un uso espositivo. Ultimamente sono ricomparsi nei negozi specializzati nella vendita di soldatini scale grandi specialmente del periodo medievale e antico. Per quanto riguarda la colorazione esistono varie tipologie di pigmenti, come i colori acrilici, dotati di una rapida asciugatura, gli smalti e gli olii.