Verso la fine del 1915, il ministero dell’aeronautica, forte del suo potere contrattuale (in quegli anni I.F. produceva motori per aerei), indurrà l’isotta fraschini (Fondata a Milano nel 1900 da Cesare Isotta, Vincenzo, Oreste e Antonio Fraschini) a intraprendere il montaggio di cellule di idrovolanti trimotori. Durante la prima guerra mondiale l’azienda milanese produceva oltre ai motori di aerei, motori nautici, camion e rimorchi per il trasporto truppa.
Nella relazione dell’assemblea dei soci tenuta il 20 luglio 1918 Oreste Fraschini antivede la necessità della riconversione alla produzione civile con la produzione di un solo modello di automobile di grande prestigio.
Nacque così nel 1919 la Tipo 8, che fu la prima auto ad avere un motore ad otto cilindri costruito in serie. La tipo 8 divenne quindi la massima espressione di eleganza in fatto di automobili, divenne l'auto più desiderata al mondo. Costava circa 150.000 lire e trovò mercato specialmente negli Stati Uniti.
La tipo 8 venne costruita in tre versioni diverse fino al 1932.
Dopo il successo del volo su Vienna e della beffa di Buccari, imprese entrambi realizzate con motori isotta fraschini, Gabriele d’Annunzio fece visita alla fabbrica.
da sinistra: Giustino Cattaneo (direttore tecnico), Gabriele d’Annunzio, Vincenzo e Oreste Fraschini.
Benché l’Isotta Fraschini non abbia mai posseduto un proprio reparto di carrozzeria (in quel periodo l'automobilista acquistava solo il telaio, poi la faceva carrozzare dal suo carrozziere di fiducia che ci metteva il suo tocco personale), provvide in ogni periodo a suggerire idee per i propri autotelai.
Tra i carrozzieri che vestirono i telai della serie 8 citiamo:
Castagna, Farina (poi Pininfarina), Gurney Nutting, Fleetwood,Lancefield, Hooper, Ramseier, Lotti, Cesare Sala, Touring, Le Baron, Figoni&Falaschi, Brianza, Reginal Phillips ...
CARATTERISTICHE TECNICHE TELAIO TIPO 8:
Modello tipo 8 - 50 HP dal 1919 al 1924
Otto cilindri in linea monobloccho verticali, 85x130 mm 5.898 cc. a 2200 giri/minuti. Regime massimo di giri 2.500 indi 2.400.
Potenza al freno 90 CV indi 85 CV
Valvole in testa verticali, con comando delle valvole mediante aste e bilancieri.
Carburatori 2 Zenit , Accensione a magnete ad alta tensione. Lubrificazione del motore: forzata con pompa ad ingranaggi.
Frizione a dischi multipli guarniti, a secco. Cambio a tre velocità con retromarcia. Trasmissione a albero cardanico.
Freno a mano e a pedale meccanico sulle quattro ruote.
Passo: 3.700 mm. Carreggiata anteriore e posteriore: 1.410 mm
Ruote smontabili a disco tipo Michelin, a richiesta a raggi tangenti. Pneumatici anteriori e posteriori: 895x135.
Peso dell'autotelaio:1.350 kg.
Velocità massima: 140-120 km/h a seconda del rapporto di trasmissione.
Alcune caratteristiche varieranno a partire dal telaio n°21
Modellini in metallo - scala 1:43, prodotti dalla ditta RIO negli anni ‘70/80
Due bozzetti della carrozzeria Brianza di Milano.
Con il declino del valore commerciale del telaio 8 diedero occasione a questa piccola carrozzeria di vestire alcuni esemplari particolarmente accattivanti ed aerodinamici che fecero scalpore.
L’Isotta Fraschini Tipo 8 come “Status Symbol”: Rodolfo Valentino con il coupé de ville allestito da Fleetwood. Il celebre attore acquistò due vetture Isotta Fraschini. Tra altri acquirenti citiamo:
Giuseppe Ciarocchi di Roma (probabilmente il primo acquirente ufficiale. Telaio n°11)
Il principe Ibrahim Amr (Il Cairo), Principe Leopoldo di Prussia, Sen. Treccani Milano. Stabilimenti Farina di Torino, Dubonnet Parigi, Soc. An. Leonardo da Vinci, ing. Forlanini Milano, Marchese Casati Stampa di Soncino Roma, Comm. Giuseppe Crespi Milano, Stern di New York, Principe Pietro di Monaco Montecarlo, Adalberto di Savoia Duca di Bergamo, Aldo Borletti Milano, Banca Italo Britannica di Milano, Feisal d’Arabia, Giorgio Pirelli Milano, Italo Balbo Roma, L’imperatrice d’Etiopia, Edoardo Motta Milano, Ministero degli Interni di Roma, Luigi Grimaldi principe di Monaco, Benito Mussolini, Gabriele d’Annunzio, Conte Crespi Milano, Dono dei milanesi a papa Pio XI, Aga Kan Bombay, Umberto di Savoia Principe di Piemonte Roma, l'Unione Sovietica ne acquistò sette ...