Il Gronchi Rosa.
Il grande errore (mito) della filatelia italiana.
Il più popolare, il più discusso, il più importante francobollo della Repubblica Italiana è il Gronchi Rosa, cioè il francobollo da 205 lire che dal 1961 scuote e turba i filatelici di casa nostra.
Tutto comincia nel 1961 quando al disegnatore Roberto Mura vengono commissionati tre bozzetti per altrettanti francobolli destinati a celebrare la visita dell'allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi in Argentina, Uruguay e Perù.
Il disegno (alquanto banale) per i tre francobolli è una una cartina geografica sulla quale vengono evidenziate l’Italia e la nazione visitata dal Capo dello Stato con al centro la sagoma dell'aereo presidenziale. Ogni francobollo ha un valore corrispondente alla tariffa in vigore per la posta aerea diretta in quel Paese: 170 lire per l'Argentina (francobollo azzurro), 185 lire per l'Uruguay (francobollo grigio verde) e 205 lire per il Perù (francobollo lilla rosa).
Lunedì 3 aprile 1961 gli uffici delle direzioni provinciali delle Poste mettono in vendita la serie, ma l'affluenza dei collezionisti è scarsa. È il lunedì dell'Angelo (il giorno dopo la Pasqua) e in molti decidono di acquistare i francobolli il giorno dopo.
Nel primo pomeriggio del 3 aprile dall'ambasciata del Perù a Roma arrivano le prime rimostranze: i confini sono errati. Manca la provincia dell'Amazzonia, contesa dall'Ecuador e oggetto di scontri armati.
Come può essere successo un errore tanto grave.
Il bozzettista Roberto Mura ha usato un vecchio atlante geografico del 1939, dunque non aggiornato. Che fare? Si decide di stampare subito un’altro francobollo con i confini corretti, di colore grigio e di sospendere la vendita del francobollo sbagliato e bloccare quelli già venduti: 79.625 esemplari di cui circa 12mila applicati sulla corrispondenza destinata a essere trasportata sull'aereo del presidente Giovanni Gronchi.
Martedì 4 aprile negli uffici postali italiani viene disposta la vendita i due soli francobolli corretti della serie da 170 e 185 lire, che però non hanno ancora validità postale: l'avranno solo a partire dal giorno 6, data della partenza del Presidente della Repubblica per l'America Latina.
Alle ore 20 di mercoledì 5 aprile 1961 cessa l'accettazione della corrispondenza destinata a volare sull'aereo di Gronchi e da quel momento inizia la notte più lunga delle Poste italiane: una trentina di impiegati isolano le buste con il francobollo rosa sbagliato e lo coprono con il francobollo grigio corretto, poi lo timbrano con l'annullo postale. Un'operazione perfetta, ma ai controlli sfuggono una ventina di buste affrancate con il Gronchi Rosa che passano regolarmente per posta. Diventeranno la chimera di tutti i collezionisti italiani. Il Gronchi rosa sarà la maggiore rarità della filatelia italiana.
La quotazione attuale è molto variabile ma è nell'ordine di circa milesettecento euro per il francobollo nuovo con la gomma integra e di circa ottocento euro per i francobolli senza gomma che provengono dalle affrancature delle buste intercettate e ricoperte con il 205 grigio. Per quei pochissimi valori che invece sono sfuggiti alle ricerche degli ufficiali postali ed hanno viaggiato (e sono quindi regolarmente timbrati), si raggiungono quotazioni ragguardevoli che possono arrivare anche a trentamila euro se hanno viaggiato sull'aereo del presidente Gronchi nel suo viaggio verso il sudamerica.
In tratteggio bianco-azzurro i territori acquistati dal Perù nel 1942.
Accordo di Rio de Janeiro
Carta del Sud-America stampata dalla
De Agostini nel 1954
Riproduzione dall'atlante geografico
moderno della De Agostini del 1969