Adolfo Hohenstein
(Pietroburgo 1854 – Milano 1928), pittore, illustratore e cartellonista russo, figura di rilievo per la nascita della grafica moderna in Italia.
Giunse a Milano nel 1889 per assumere la direzione artistica delle Officine Grafiche Ricordi: sotto la sua guida l’azienda confermò la sua posizione leader nel paese sia come stamperia, sia come fucina di nuovi talenti nell’ambito della cartellonistica. Il primo lavoro realizzato da Hohenstein in Italia fu la locandina per l’Edgar (1889) di Giacomo Puccini; tra i molti manifesti che seguirono, sempre per l’opera lirica, si distinguono quelli per la Bohème (1896) e la Tosca (1898), ancora di Puccini, e per Iris (1898) di Pietro Mascagni. I progetti grafici di Hohenstein si caratterizzano per la contrapposizione tra il piano della cornice e quello delle figure; nel disegno si riconosce inoltre l’influenza dello Jugendstil tedesco, come si può vedere dai manifesti per Calderoni Gioielliere (1898), per Montecarlo e per Monaco (entrambi 1900).
Nel 1906 Hohenstein si trasferì in Germania, dove risiedette prima a Düsseldorf, quindi, dal 1914, a Bonn, dedicandosi esclusivamente alla pittura.
Notevole fu anche la sua attività di scenografo e costumista per il Teatro alla Scala: rimase memorabile il suo contributo per la prima rappresentazione assoluta del Falstaff di Giuseppe Verdi, nel 1893.