Leopoldo Metlicovitz (Trieste 1868 – Ponte Lambro 1944)
Figura carismatica ed emblematica nella produzione di manifesti tanto da essere ritenuto il capostipite della pubblicità italiana è assolutamente da annoverare nel Gotha internazionale dei nomi che hanno coniato il messaggio pubblicitario. A Udine impara il mestiere di aiuto litografo e viene notato da Giulio Ricordi, che lo invita a trasferirsi nella sua “scuderia” a Milano, come direttore del reparto tecnico. Metlicovitz affinerà la tecnica litografica sulla base degli esempi di importanti cartellonisti delle Officine Ricordi (Hohenstein, Mataloni e Villa) e il suo ingegno lo indurrà presto verso la sua attività di cartellonista autonomo. Alle Officine Ricordi sarà per molto tempo, il grande maestro di Dudovich, che ancor giovane si recò presso la Ricordi per imparare l’arte grafica applicata. Tra i celebri primi manifesti ricordiamo: “La Sera” (1892) e “Distillerie Italiane” (1898). L’artista sarà inoltre l’ideatore di due famosi marchi pubblicitari: per “Fernet-Branca” , disegnato attorno al 1899, e per le “Officine Grafiche Ricordi” con i tre cerchi inanellati, risalente al 1912. Eseguì anche felici commesse per la ditta Liebig, per la quale disegnò anche una serie di cartoline, oltre ad altre rinomate aziende quali: Pirelli, Pastore e Moretti. Dal 1915 l’artista si dedica quasi esclusivamente alla pittura eseguendo paesaggi e ritratti, secondo un metodo di lavoro – quello della ripresa dei soggetti in posa dal vero – seguito anche nella realizzazione di manifesti pubblicitari. Dopo quarant’anni di intenso lavoro presso Ricordi, morto Giulio, la collaborazione con le Officine si interruppe bruscamente e incominciò il suo periodo di declino.
SEGUE >>>