Fante di bastoni
Mazzo Visconti 1450 c.a
Regina di denari
Mazzo Visconti 1450 c.a
Cavaliere di spade
Mazzo Visconti 1450 c.a
Re di coppe
Mazzo Visconti 1450 c.a
LA NASCITA DELLE CARTE
DA GIOCO IN EUROPA
I disegni e le figure delle prime carte da gioco realizzate in Europa sono strettamente legate alle carte moresche (o carte saracene o semplicemente da gioco) che erano state introdotte in Spagna nel XIV secolo dagli arabi, che dal lontano medioevo dominavano il meridione del paese.
Il primo tentativo di sviluppare uno stile locale era stato dettato dalla necessità di rendere più comprensibili ai giocatori spagnoli quegli "strani segni" delle carte arabe, che formavano dei complessi intrecci. Vennero apportare delle varianti. Il mazzo alla moresca era formato da 52 carte composto da una serie di valori da 1 a 10 più 3 figure: il vicerè in seconda, il vicerè e il re (al posto delle figure le carte erano numerate ciascuna con il suo grado e il seme scritto in arabo in fondo alla carta poiché il Corano vietava di rappresentare la figura umana) ripetuti per 4 semi, denari, coppe, scimitarre e dei bastoni lunghi e sottili simila a mazze da polo. Venne eliminato il 10, sostituite le scimitarre con delle spade e i lunghi bastoni con dei grossi bastoni nodosi. Le figure vennero modificate con il fante, il cavaliere e il re, per un totale di 48 carte. A partire dal XVII secolo alcuni giocatori cominciarono a scartare l’8 e il 9 formando mazzi da 40 carte.
In Italia, lo stesso stile si era sviluppato sulla base di un mazzo di carte da gioco dei Mameluchi, simili alle Moresche per numero di carte, semi e disegni astratti in sostituzione delle figure
Per quasi tre secoli, le carte da gioco italiane e spagnole si svilupparono parallelemente.
Alla fine del XIV secolo le carte da gioco si diffusero rapidamente in tutta Europa.
Carte alla "Moresca” Italia, 1390 circa
Tre e re di bastoni. I bastoni del tre sono lunghi e sottili come nelle carte arabe mentre il re impugna un bastone grosso e nodoso.
Asso di spade e re di coppe + asso e sette di denari. Il mazzo era composto da nove carte numerate da 1 a 9 e da tre figure (fante, cavaliere e re) per ogni seme. Dimensioni delle carte: 70x96 millimetri. Riproduzioni del mazzo originale che si trova nel MUSEO DELLE CARTE DA GIOCO "FOURNIER” DI ALAVA, SPAGNA
Carte di SIVIGLIA Spagna, 1647
Verso la fine del XV secolo in Francia vengono stampate delle carte dai colori vivaci e con dei semi diversi da quelli italiani e spagnoli.
I nuovi semi sono quadri, cuori, picche e fiori (trifogli) e verranno utilizzate in molti paesi d'Europa e in Italia faranno presa in regioni come il Piemomte, Liguria, Lombardia e la Toscana. Sono raffigurate delle figure quali il fante, la regina e il re con chiaro riferimento storico. Il mazzo rappresentato in questa anteprima era composto da 36 carte: sei, sette, otto, nove, dieci e le tre figure per ogni seme.
Dimensioni delle carte: 65 x 122 millimetri.
Riproduzioni del mazzo originale che si trova nel MUSEO DELLE CARTE DA GIOCO "FOURNIER” DI ALAVA, SPAGNA
Carte FRANCESI del XVII secolo
Due e sei di bastoni con la data di realizzazione del mazzo. Cinque e cavaliere di denari. Al centro della prima carta sono raffigurati Isabella e Ferdinando, reali di Spagna: Da notare la sproporzione nel disegno tra il cavaliere e il cavallo, caratteristica comune per le carte di quel periodo. Asso e quattro di coppe. Vedi il differente disegno tra la coppa dell'asse e della carta del quattro.
Il mazzo era composto da sette carte numerate e da tre figure per ogni seme. Dimensioni delle carte: 50 x 72 millimetri.
Riproduzioni del mazzo originale che si trova nel MUSEO DELLE CARTE DA GIOCO "FOURNIER” DI ALAVA, SPAGNA
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