La maschera, prodotto di millenaria tradizione culturale, ha, nel suo significato più specifico, il compito di sostituire ai tratti naturali dell’individuo che la porta, altri tratti fittizi per celarne l’identità-personalità:
La maschera diventa così uno strumento di travestimento non tanto per essere scambiati con qualcun altro ma per essere identificati con un’idea e un simbolo codificato. Sviando i valori reali li sostituisce con altri: culturali, ideologici e simboligi.
Nel mondo etnologico africano il significato culturale della maschera trascende il problema dell’identità di chi la indossa, perchè il fine non è il travestimento ma la materializzazione di un’idea, di una presentazione diversa che supera i confini del reale sconfinando nella dimensione simbolica.
I più antichi documenti figurativi lasciati dall’uomo (incisioni e pitture rupresti nel Tassil, Ennedi, Chad e Kalahari) testimoniano l’uso delle maschere di animali nel corso di riti a scopo propiziatorio, per favorire l’andamento della caccia.
Già da queste figurazioni si intuisce il desiderio intimo dell’africano di entrare in contatto con le forze vitali che animano il mondo
LA MASCHERA
LA MASCHERA AFRICANA
In collaborazione con il Centro Orientamento Educativo - Documentazione e disegni di Mariarosa Tagliabue