L’arte africana è tra le più importanti del mondo. I disegni fatti sulle rocce del Sahara sono antichi come la civiltà egizia e le culture perdute di Nock e Sokoto sono antiche di 3000 anni.
Nel XII secolo vengono scoperte rocce dipinte in Etiopia, architettura e statue di uccelli nello Zimbawe e nel 1850 rocce dipinte nel Fezzan.
L’arte dell’Africa Nera si divide in quattro principali aree stilistiche: la prima è rappresentata dai Bambara, dai Dogon e dai Senufo (grandi statue e maschere), la seconda è formata da popoli discendenti delle culture di Ife e Benin, gli Ashanti, Baulé, Ibibo, Guro e Yaruba, popoli nella fascia costiera tra il Senegal e il Camerun. La terza area è tra le etnie nilo-camitiche che si identificano con la tessitura e l’intreccio. La quarta area è costituita dai popoli Bantu (Congo, Angola, Tanzania, Camerun) con la realizzazioni di maschere di legno e avorio, ceramica e tessuti dei Mayumbe, Luba, Teké e dei Songe.
Introduzione