International Wagner Modeling Collection
giorgio

Novembre 1967. In posa con il modellino del aereo F105 prodotto dall'azienda Aurora (USA)

one orologi
La nascita della Wagner Modelling Collection
swatch da collezione orologi swatch da collezione orologi swatch da collezione orologi swatch da collezione orologi swatch da collezione

Luigi era un ragazzo privilegiato. Figlio unico, con una madre amorevolissima e il padre valente tecnico industriale, godeva di tutto ciò era desiderabile a giovane ragazzo. A partire dalla cameretta per passioni e giochi. Tutta per sé, non come me che dovevo dividerla con mio fratello con cui litigavo per ogni appropriazione indebita di spazi e rotture di palle.
Un poco lo invidiavo. Luigi, finita la scuola, trascorreva mesi di vacanza a Losanna, dal fratello del padre, titolare di una azienda produttrice di ascensori, che lo abbondava di regali.
Parlava correttamente la lingua francese e, la lingua inglese per quanto bastasse per un tipetto di 13 anni. Ascoltava dischi di musica classica e leggeva i romanzi di Raymond Chandler.

In quel pomeriggio di fine estate del ‘59, solo, orfano degli amici, mi trascinavo nell’area giochi senza alcun traguardo quando vidi Luigi sul balcone di casa attirare la mia attenzione agitando le braccia oscillandole come le ali di un aereo, invitandomi a salire da lui.
Mi bloccò davanti alla porta della sua camera con un “Aspetta. Conta fino a 10. Poi entra”.
Abbassando la maniglia dell’uscio fui assordato da un brano di musica classica impetuoso e appassionante. Con un inchino e il movimento del braccio, Luigi, mi invitò a entrare. Su una mensola, ecco davanti ai miei occhi stralunati, due piccoli aeroplanini in plastica grigia con appiccicate delle decals: inglesi sul primo, l’altro con la croce tedesca.
Fu così che iniziò la travolgente passione per il modellismo statico. Altri compagni si accodarono. Per quanto belli o brutti risultassero gli aerolini, con i pezzi uniti un poco approssivante, senza parti colorate se non il grezzo della plastica, con le decals storte, a noi apparivano dei capolavori. Ne scaturivano duelli tra due, tre, quattro aerei. Gasati e più cretini del solito dalle nostre bocche uscivano il suono dei pistoni dei motori e il ta-ta-ta delle mitragliatrici. Tutti vincevano, nessuno finiva abbattuto.

Nella primavera del 1961 il gruppo organizzò la prima mostra di modellismo statico. Sul grande tavolo quadrato di casa mia, ben allineati, c’erano una ventina di aerei della seconda guerra mondiale e qualcuno della prima. Airfix e Revell.
Luigi, portò il suo registratore a nastro Incis con montato, ripetutamente, il brano di musica classica che due anni prima sentii in camera sua: “La cavalcata delle Valkirie” di Richard Wagner che ad alto volume finì con il travolgere tutti visitatori, che in verità furono pochi.
Genitori e famigliari dei govani modellisti e qualche amico più per gentilezza e curiosità che per interesse (vediamo che cosa hanno fatto quei quattro stupidotti).
L’anno successivo organizzammo la seconda personale dei ragazzi modellisti di via Volta..
In bella vista, su un pezzo di cartone grezzo ritagliato da uno scatolone, scritto a pennello con lettere multicolori il nome del nostro gruppo:
INTERNATIONAL WAGNER MODELING COLLECTION, di cui tuttora, ne conservo il copyright.

Oggi, primo agosto 2018, a 73 anni chiudo con il montaggio di kit in plastica per aprire il museo INTERNATIONAL WAGNER MODELING COLLECTION ON LINE a testimonianza della mia passione e dei tanti, tanti amici per il modellismo statico.

Giorgio Cicardini

 

f105
Revell F105B Thunderchief. Size 1:75,6 or 1°= 6' 3"- anno produzione:1957
dito