DATI TECNICI
Aereo: Campini Caproni cc.2
Costruttore: Società Italiana Caproni
Tipo: sperimentale
Anno: 1940
Motore: motoreattore Campini da 750 kg di spinta azionato da un Isotta Fraschini L.121 MC40 Asso, a 12 cilindri a V, da 900 HP, raffreddato a liquido.
Apertura alare: 14,63 metri
Lunghezza: 12,10 metri
Altezza 4,70 metri
Peso a vuoto: 3.640 kg
Peso al decollo: 4.217 kg
Velocità massima: 359,5 km/h a 3.000 metri di quota
Quota massima operativa: 4.000 metri
Autonomia: -
Equipaggio: 2 persone
Dopo il primo volo, il Colonnello De Bernardi compì numerosi altri voli nel cielo della Lombardia. Finiti il ciclo di collaudi presso la Caproni, il 30 novembre 1941 il veivolo, sempre ai comandi di Mario De Bernardi, venne trasferito in volo da Milano a Roma, atterrando all’aeroporto di Guidonia, centro sperimentale della Regia Aeronautica. Questo volo fu di importanza storica in quanto si trattò del primo volo di lunga durata compiuto da un aereo a reazione.
Al centro sperimentale di Guidonia iniziarono i collaudi ufficiali da parte della Regia Aeronautica. Le prove furono caratterizzate da vicende alterne e si protrassero fino al settembre 1942. La serie di collaudi potè dimostrate la validità del progetto dell’ing. Campini, pertanto il Ministero dell’Aeronautica e la Caproni furono d’accordo di interrrompere il ciclo dei collaudi e di prendere in esame i nuovi progetti dell’Ing. Campini.
Modello di grandi dimensioni del Campini Caproni esposto al Museo dell’Aviazione di Rimini