Francesco Baracca
Francesco Baracca nacque a Lugo di Romagna (Ravenna) il 9 maggio 1888.
Nel 1907 frequentò l'accademia militare di Modena diventando ufficiale di cavalleria. Baracca si mostrò interessato alla nuova arma dell'aviazione e nel 1912 si trasferì in Francia ottenendo il brevetto di pilota.
Nel primo anno di guerra Baracca fu capo-istruttore e effettuò molte missioni operative. Nel 1916 gli venne assegnato il biplano Nieuport N.13 ottenendo, il 7 aprile, la sua prima vittoria abbattendo un Hansa-Brandenburg C.I austriaco presso Medeuzza, ottenendo la medaglia d'argento. La sua prima vittoria fu anche la prima vittoria italiana in assoluto in un combattimento aereo.
Nel 1917 divennte il comandante della 91 squadriglia, la famosa "Squadriglia degli Assi”. Fece dipingere il suo aereo di giallo con disegnato un cavallino rampante sul lato destro della fusoliera che portarono alcuni colleghi a definirlo "Il Cavaliere del Cielo”.
Il suo coraggio e la sua abilità gli valsero innumerevoli decorazioni e, alla 30a vittoria, venne decotato con la Medaglia d'Oro
il 16 giugno del 1918, durante la grande Battaglia del Piave, ai comandi di uno Spad XIII abbatté un Hansa-Brandenburg C.I e un Albatros C.III portando a 34 il numero delle vittorie. Negli ultimi scontri, tornò per ben due volte col proprio apparecchio gravemente colpito e danneggiato da proiettili di mitragliatrice. Morì il 19 giugno 1918 durante una missione di mitragliamento a bassa quota, abbattuto probabilmente da un colpo di fucile sparato da terra.
Medaglia d'oro e d'argento al valore milatare di Francesco Baracca

Francobollo emesso dalle poste italiane per la commemorazione del 50° anniversario della morte in guerra di Francesco Baracca.

Lo SPAD S VII. di fabbricazione francese, veloce e maneggevole fu l'aereo preferito da Francesco Baracca. In alto a destra il GRIFO, emblema della 91esima squadriglia, detta "la Squadriglia degli Assi”. Sotto il cavallino rampante nero su campo bianco, insegna personale di Baracca. Otto anni dopo la sua morte, in occasione del 1° circuito automobilistico del Savio (Ravenna). la contessa Paolina Baracca, madre dell'eroe, offrì al costruttore automobilistico Enzo Ferrari l'insegna del figlio.
La storia del cavallino rampante
Il cavallino rampante era l'emblema personale del Maggiore Francesco Baracca, che l'asso della 1ª Guerra Mondiale fece dipingere sulla fiancata destra dei suoi velivoli in onore del suo reggimento di cavalleria di cui fu ufficiale prima di diventare pilota di aerei. Sul colore esatto del cavallino esiste un piccolo mistero. Sembra infatti che il colore originario fosse il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2° Reggimento "Piemonte Cavalleria Reale " e che colore nero fu adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia dopo la morte di Baracca.
Una seconda versione recita che con la quinta vittoria il pilota da caccia assumeva la qualifica di asso e che oltre l’insegna della squadriglia ne adottasse una personale.
La scelta di Francesco Baracca cadde sul cavallino rampante, appartenuto ad uno sconosciuto nemico abbattuto, originario della città di Stoccarda.
L'arma del 2° reggimento Piemonte Cavalleria Reale, l'emblema di Baracca e il cavallino rampante simbolo della città di Stoccarda