Il periodo tra il 1905 ed il 1913 fu caratterizzato da crisi tra le potenze europee, cresciute con mire imperialistiche.
Tra le principali cause della 1° Guerra Mondiale citiamo la crisi marocchina, risultato del tentativo tedesco di sostenere l'indipendenza del Marocco nei confronti dell'occupazione francese e quelle nei Balcani nel 1908 (conosciute anche Questione Balcanica), in seguito all'annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell'Austria-Ungheria.
Tra gli episodi e i fatti che possono essere alla base della 1° Guerra Mondiale bisogna considerare anche  la guerra che l'Italia intraprese contro la Turchia (28 settembre 1911-18 ottobre 1912), per annettersi la Tripolitania, la Cirenaica e Fezzan (oggi Libia) e nel mar Egeo. La Germania appoggiava il governo turco con armi e consiglieri militari, mentre l'Austria teneva una posizione sostanzialmente ostile all'Italia.
Il nastrino con i colori bianco e nero testimoniano che la Croce di Ferro conferita ai soldati dell’Impero tedesco rimase una medaglia al valore militare prussiana.
1813 - 1870 - 1914 - 1939
La decorazione fu reintrodotta dal Kaiser Wilhem II il 5 agosto 1914 , e riproposta nei tre ordini:

La Croce di Ferro di Seconda Classe
La Croce di Ferro di Prima Classe
e la Grande Croce di Ferro.


La Croce di ferro non subì variazioni di rilievo.Tutte e tre hanno sul fronte la lettera W (per Wilhem I), in alto la corona prussiana e in basso la data di reintroduzione, 1870. Sul retro, la Croce di seconda Classe e la Gran Croce, rimangono uguali alla croce del 1813.
Durante la prima guerra mondiale su 13.500.000 combattenti furono assegnate circa 5.500.000 Croci di Ferro di Seconda Classe e circa 218.000 di Prima Classe.
Innumerevoli sono i sistemi per applicazione della Croce di Ferro di Prima Classe alla divisa.
Fronte e retro di una croce di ferro di 2^ Classe 1914. Ha una dimensione di 44 millimetri per lato (superiore di 2 mm allo standard) e un peso di 20 grammi.
Il nucleo centrale è magnetico, ha perso la smaltatura a fuoco ed è fortemente intaccato dalla ruggine. La parte in ferro ha un leggero movimento orizzontale e verticale all’interno delle cornici d'argento, di cui si nota la linea di saldatura tra le due parti. È probabile che si tratti di onorificenza assegnata ad un decorato della marina. Per evitare il problema dellossidazione, le Croci di Ferro della seconda guerra mondiale, esclusivamente assegnate alla marina, avranno il nucleo centrale non più in ferro ma in rame od ottone.

La guerra italo-turca fu teatro di numerosi progressi tecnologici usati durante le operazioni militari, in particolare l'aeroplano. Il 23 ottobre 1911, un pilota italiano (capitano Carlo Maria Piazza) sorvolò le linee turche in missione di ricognizione, e il 1° novembre la prima bomba (grande come un'arancia) lanciata a mano dall'aria da Giulio Gavotti cadde sulle truppe turche in Libia.
Importante fu anche l'uso della radio con l'allestimento del primo servizio regolare di radiotelegrafia campale militare su larga scala organizzato dall'arma del Genio sotto la guida del comandante della compagnia R.T. Luigi Sacco e con la collaborazione dello stesso Guglielmo Marconi.

La scintilla che fece scoppiare il conflitto fu l'assassinio dell'erede al trono austroungarico, l'arciduca Francesco Ferdinando ( Sarajevo, 28 giugno 1914) , che creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. Il 23 luglio 1914, l’Austria-Ungheria inviò alla Serbia un ultimatum composto da 15 punti che doveva essere accettato nel giro di 48 ore. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una (quella che avrebbe permesso alla polizia austriaca di condurre le indagini nel territorio serbo al posto delle forze dell'ordine locali). L'Austria-Ungheria ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e il 28 dichiarò guerra al governo serbo.

Il 30 luglio, il governo russo, che nel 1909 si era impegnato a garantire l'indipendenza della Serbia mobilitò le sue riserve militari. Il 31 luglio la Germania chiese il ritiro delle forze, ma il governo russo rifiutò. La Germania il 1° agosto dichiarò guerra alla Russia e due giorni dopo alla Francia, alleata della Russia. Il 4 agosto la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania a causa dell’invasione tedesca del Belgio.

All'inizio della guerra l'Italia era parte della Triplice Alleanza (formata nel 1882 tra Austria-Ungheria, Germania. Italia), ma, dato che l'alleanza aveva carattere difensivo (e la guerra era stata dichiarata dall'Austria) il governo italiano fece presente di non sentirsi vincolato dall'alleanza e che, pertanto, sarebbe rimasto neutrale.

Successivamente, le pressioni diplomatiche di Gran Bretagna e Francia la spinsero a firmare il 26 aprile 1915 un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume), parte della Dalmazia, il protettorato sull'Albania, alcune isole del dodecaneso e alcuni territori dell'Impero Turco, nonché un'espansione delle colonie africane, a scapito della Germania. Il giorno 4 maggio l'Italia denunciò la sua uscita dalla Triplice alleanza e il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all'Impero Austro-Ungarico.

Il conflitto si allargò ad altre nazioni, tra cui l'Impero Ottomano e la Bulgaria (alleati con gli imperi centrali) ed Italia, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sudafrica e Nuova Zelanda. Il numero delle nazioni coinvolte fu tale da poter definire la guerra come "mondiale", la prima nella storia dell'umanità.
Il conflitto finì l’11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa.