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MONETAZIONE GRECA. L'ARTE IN RILIEVO.

Le monete greche non sono di facile identificazione perchè molte monete, in particolare quelle in bronzo, sono mal contenute nel piccolo diametro o mal coniate. Sono prive di indicazione delle date, brevità nelle leggende. titoli enigmatici o abbreviazioni che generalmente impediscono la pronta identificazione della moneta. La legenda in molti casa è identica per monete diverse: es. MA (Magnesia o Messilia), ME (Messana o Metaponto),
TA (Tenagra o Taranto) ..... Oltre a ciò vi erano moltissime città con lo stesso nome. Per esempio non meno di sei sono le città con il nome di Larissa.


LA MONETAZIONE GRECA SI PUÒ SUDDIVIDERE IN QUATTRO PERIODI:

PRIMO PERIODO dal 700 al 480 a. C.

Arte arcaica e del quadrato incuso. Sono i primi tentativi dell'arte e principalmente gli esemplari più vetusti non escono dallo spazio primitivo dove in pezzo recante un segno, un simbolo o una figura imprimeva loro un carattere legale per le contrattazioni pubbliche o private.
Questa moneta, è da noi considerata la raffigurazione per eccellenza fra tutte le monete greche
sul fronte: Zeus - Retro: Zeus seduto sul trono con Nike sul palmo della mano destra e lo scettro nella sinistra
Syria Seleucis Pieria Antioch - Bronzo 7,33 g - Ø18,2 / 19,9 mm 1° secolo a. C.


QUARTO E ULTIMO PERIODO dal 336 a. C. in poi
Con Alessandro Magno comincia la decadenza. dell'arte sulle monete. Alle teste delle divinità sul dritto cominciano a sostituirsi quelle dei re e i rovesci perdono la loro eleganza per finire nelle cosidette monete imperiali greche coniate dalle città greche sotto il dominio degli imperatori romani.
Non identificata - Balena / Tripode
Bronzo - Ø 15,1 / 15,8 mm - 3,28 g

Non identificata
Bronzo .- Ø 12,0 / 12,2 mm - 1,66 g
SECONDO PERIODO O ARTE DELLA TRANSIZIONE dal 480 al 415 a.C.
Dalle forme più o meno rigide e angolose. In alcune zecche persiste l'incuso, per convenienza commerciale
TERZO PERIODO O DEL MASSIMO SPLENDORE DELL'ARTE GRECA dal 415 al 336 a.C.
In questo periodo viene raggiunto la massima qualità nell'arte e nella coniazione delle monete. Sul dritto veniva rappresentata la testa di una divinità, di profilo e a volte di 3/4. Sul retro figure umane, animali, vegetali, di difesa o altro che avesse attinenza con il loro culto.

Gli antichi Greci, non avendo le nostre conoscenze, avevano difficoltà a dare una spiegazione per gli eventi naturali di grande rilievo. Bisognava trovare un responsabile, qualcuno di molto potente che li provocasse e che controllasse il corso delle stagioni e della vita. Fu così che per tutti i fenomeni naturali trovarono un dio che ne fosse responsabile. Essendo i greci un popolo pieno di fantasia verso tutto quanto li circondava coniarono monete con raffigurato i loro dei, con sembrianze umane e con abitudini di vita simili a quella degli uomini. Su un pezzo di metallo tondo di pochi millimetri di diametro raggupparono la più alta espressione artistica mai raggiunta nell’antichità.


Introduzione Greche Romane Bizantine Medioevali Francesi Tedesche Estere Moderne
Quadratum incusus. - Lesbos
Argento - Ø 8,6 / 9,9 mm - 0,99 g
Moneta ad incuso. Lesbos - 525 / 471 a. C.
Cinghiale / Leone che ruggisce
Argento. - Ø 8,7 / 9,7 mm - 1,01 g
I DELFINI DI OLBIA PONTICA. Bronzo: 21 mm / 1,00 g
Definiti dagli studiosi di numismatica delle pre-monete, provengono dalla costa Nord del Mar Nero, più precisamente dall’antica città greca di Olbia,
nella regione denominata anticamente Sarmatia. Queste pre-monete furono inizialmente utilizzate durante le cerimonie in onore di Apollo Delphinios e vennero impiegate anche come moneta per gli scambi quotidiani interni alla città. Oggi, queste pre-monete rappresentano il confine tra la moneta ed il reperto archeologico e sono un’avvincente testimonianza di un momento storico in cui in quelle zone, la moneta stessa non si era ancora del tutto affermata come mezzo di scambio. Sono in bronzo con metodo di conazione in fusione, di diversa tipologia
: con pinna dorsale e coda ben definiti / Tipo largo privo di coda / Tipo stretto privo di coda. Con e senza epigrafe.
Akragas / 420 - 406 a. C.
Granchio / Aquila che germisce leone
Bronzo - Ø 20,8 / 21,9 mm - 7,72 g
Sicilia (Siracusa, Akre, Kasmene, Kamarina ???)
Testa di Athena / Triscele con testa di Gorgone
Bronzo - Ø 24,9 mm - 9,41 g
dio Fluviale
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Thin Ionia / II secolo a. C.
Grifone / Lira greca a tre corde
Bronzo - Ø 16,4 / 16,6 - mm / 4,07 g
Gela / IV secolo a. C.
Dio Fluviale / Toro al pascolo
Bronzo - Ø 18,4 mm - 6,81 g